Previsioni meteo provincia di Imperia per lunedì 08/08/2022

Letteralmente in fiamme

Sciamme e poca acqua, soprattutto concentrata tra Genova ed il Tigullio.

Noi comandanti del secco abbiamo vinto nuovamente, una maledizione che colpisce con violenza l’entroterra ingauno ancora in grosse difficoltà per il fuoco, ma anche altre zone: i roghi rischiano di spuntare come funghi.

Massima attenzione quindi, niente cazzate, dalla sigaretta che vi infilerei nel c**o gettata dal finestrino, alle grigliate gestite male.

La Liguria di ponente è una polveriera per siccità e vento caldo, che non mollerà la presa tra un rinforzo ed una stanca almeno fino a sabato per come posso capire dalle carte meteo.

Già, la situazione è bloccata dalla posizione assunta dagli anticicloni, soprattutto l’azzorriano, che migrato troppo a nord (Regno Unito, Scandinavia) ci pone sottovento a causa del deficit di pressione tra regione alpina e mar ligure.

Questa fase potrà essere interrotta solo con una rottura da ovest, che per ora risulta impossibile da delineare vista la congiuntura anticiclonica (Africa+Azzorre) che devia verso latitudini polari il flusso perturbato atlantico.

Possiamo solo sperare che i geopotenziali calino in quota, ma per ora la distanza temporale non ci mette in grado di valutare se questa dinamica potrà andare in scena.

Sostanzialmente mi aspetto una settimana che, al netto di inutili e scarsamente probabili movimenti montuosi, andrà avanti sullo stesso registro: vento di caduta, temperature over 30 °C ben distribuite in contesto torrido e mare oscillante tra quasi calmo e poco mosso.

Chissenefrega di eventuali cumuletti o velature di passaggio, la sostanza è che questo momento sarà il peggiore della stagione per la natura ed il rischio incendi.

Se ci aggiungiamo la situazione idrica, il quadro è sconfortante.

Non mi soffermerò quindi sui dettagli di vento e bla bla bla, semplicemente mi alzerò ogni mattina con la speranza di vedere sulla carta una flessione della pressione in quota (perché per vederla cedere anche al suolo ci toccherà aspettare chissà quanto), accompagnata da aria fresca e in alto la scritta 120 o meglio 96 ore.

A quel punto il rischio da correre potrebbe essere il dover subire scenari compresi tra temporali molto forti e perdurare di calura e siccità, ma quando il meteo si incastra per periodi così incredibilmente lunghi, la via di fuga rischia di essere traumatica: della serie, tra incudine e martello.

Semaforo stese: rotto.

Ci leggiamo più tardi, grazie per l’ascolto.

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