Previsioni meteo provincia di Cuneo per martedì 21/07/2026

Temporali possibili nelle zone sud orientali della provincia

Buondì.

Giornata di studio oggi, quindi come è accaduto in altre occasioni, escono due bollettini.

Uno tecnico e uno per pigroni.

Una nota generale sul ricambio di aria: tra domani sera e la notte di giovedì, giungerà aria fresca da nord.

Per il Piemonte questo avvicendamento porterà temperature gradevoli per qualche giorno.

In Liguria tempo secco con probabili temperature sostenute durante il dì, ma sopportabili.

Alla sera meglio per tutti, ma nell’entroterra si starà meglio.

Tra sabato e domenica potrebbe passare una perturbazioncina, seguiamola assieme.

1. Bollettino divulgativo per pigre e pigroni.

Oggi pomeriggio non pioverà dappertutto, ma dove nasceranno i temporali alcuni potranno diventare rapidamente forti.

Le zone da controllare con maggiore attenzione sono inizialmente il Cuneese meridionale, le Alpi Liguri, il Cebano, l’alta Val Tanaro e l’interno del Savonese. Tra il tardo pomeriggio e la sera i temporali potranno spostarsi verso Langhe, Roero, Astigiano, Alessandrino e parte del Piemonte orientale.

I fenomeni più probabili saranno:

grandine, localmente anche di dimensioni importanti;

raffiche di vento improvvise e molto forti;

piogge brevi ma intense;

numerosi fulmini.

Sulla costa ligure il rischio è inferiore rispetto all’entroterra: molte località potrebbero non ricevere precipitazioni. 

Non si può però escludere l’arrivo di raffiche o di qualche temporale proveniente dalle zone interne, soprattutto nel Savonese.

Il periodo più delicato dovrebbe andare indicativamente dalle 15:00 alle 20:00, con possibile prosecuzione serale sul Piemonte centro-orientale.

Non è una situazione nella quale ci aspetta pioggia uniforme: si potranno avere località quasi asciutte e, pochi chilometri più in là, grandine o un forte rovescio. 

In pratica, il temporale estivo farà il temporale estivo: geografia creativa e pessimo rispetto dei confini comunali.

Conviene quindi controllare radar ed eventuali comunicazioni ufficiali durante il pomeriggio, evitando attività esposte in montagna e mettendo al riparo oggetti, automobili e tende da giardino nelle aree maggiormente interessate.

Al di fuori delle dinamiche temporalesche, la ventilazione rimarrà al più moderata e di stampo prevalentemente marittimo.

Il mare quasi calmo.

Temperature in Piemonte in diminuzione; stazionarie in Liguria a eccezzione delle zone interessate più intentasmente dai temporali, dove le temperature potrebbero avere crolli temporanei di 14-15 °C.

Semaforo stese verde per la provincia di Imperia, rosso dalle 15.00 per basso Piemonte, provincia di Savona e resto della Liguria.

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2. Bollettino tecnico probabilistico mesoscalare

Validità: martedì 21 luglio 2026, dalle 14:00 alle 22:00 locali

Area: Piemonte e Liguria

Affidabilità: media sullo scenario generale; medio-bassa sulla localizzazione dei singoli nuclei

Sintesi

Tra il pomeriggio e la prima serata è probabile lo sviluppo di convezione organizzata inizialmente tra Alpi Liguri, Cebano, alta Val Tanaro e settore alpino piemontese. 

Il corridoio più favorevole alla successiva propagazione interessa basso Piemonte, Langhe, Roero, Astigiano e, più tardi, Alessandrino e Piemonte orientale.

L’ambiente presenta contemporaneamente forte instabilità, elevata shear profonda, intrusione secca in media troposfera, deformazione del flusso in prossimità del jet e riserva di theta-e nei bassi strati. 

Sono quindi possibili temporali intensi o severi, inizialmente anche discreti o supercellulari, successivamente aggregati in cluster o segmenti lineari.

Evoluzione attesa

14:00–15:00

Convezione già presente o in sviluppo sull’arco alpino settentrionale.

Primi inneschi isolati possibili tra Alpi Marittime, Alpi Liguri e Cebano.

Fase ancora molto selettiva: gran parte del Piemonte centrale e della Liguria costiera può rimanere asciutta.

Un temporale che riuscisse a radicarsi in questa fase avrebbe buone probabilità di organizzarsi rapidamente.

15:00–17:00

Aumento degli inneschi tra Cuneese meridionale, alta Val Tanaro, Cebano e Val Bormida.

Probabile propagazione verso E/ENE, con interessamento di Langhe e basso Piemonte.

È la finestra più favorevole a celle isolate o semi-isolate con rotazione, grandine e forti raffiche.

Possibili nuovi nuclei anche lungo l’Appennino ligure, ma in maniera più intermittente.

17:00–19:00

Tendenza all’aggregazione delle celle sul Piemonte meridionale.

Possibile formazione di un cluster o di segmenti convettivi diretti verso Roero, Astigiano, Alessandrino e successivamente Piemonte orientale.

Aumento del rischio di raffiche lineari e precipitazioni concentrate.

Persistono nuovi inneschi sul settore alpino occidentale e settentrionale.

19:00–22:00

Progressivo trasferimento dell’attività verso Piemonte centro-orientale e Lombardia occidentale.

Attività residua o nuovi nuclei non esclusi sul basso Piemonte.

Possibile attenuazione sulla Liguria, salvo propagazioni anomale, outflow o temporali provenienti dall’entroterra.

Valutazione per aree

Fenomeni potenzialmente più rilevanti

Grandine: probabilità media nel corridoio Cebano–Langhe–Astigiano; localmente possibile grandine di dimensioni significative nelle celle isolate.

Vento: probabilità medio-alta di downburst o raffiche severe tra Savonese interno e basso Piemonte. DCAPE fra circa 900 e 1150 J/kg, forte ventilazione in quota e intrusione secca sostengono il rischio.

Pioggia intensa: probabilità media, localmente medio-alta in caso di rigenerazione o aggregazione. La colonna molto umida nel Savonese interno aumenta l’efficienza precipitativa.

Rotazione: possibile soprattutto durante la fase iniziale, quando le celle saranno più isolate. Il rischio di tornado non può essere azzerato, ma resta subordinato alla corretta interazione con convergenze locali e orografia.

Fulminazioni: frequenti nelle celle più organizzate.

Lettura integrata dei modelli

La sequenza oraria ICON-CH1 è coerente con il quadro dinamico:

innesco sud-occidentale;

aumento delle celle tra Alpi Liguri e basso Piemonte;

organizzazione lungo un asse occidentale–orientale;

trasferimento verso Piemonte centrale e orientale.

La RFZ di CH1 coerente con la QPF sostiene la presenza di updraft profondi e precipitazione convettiva intensa. Non autorizza, però, a seguire le singole celle simulate come fossero autobus con fermata prenotata.

AROME appare più selettivo e frammentato; ICON-D2 e CH1 sostengono maggiormente l’aggregazione sul Piemonte. La soluzione più prudente è quindi un evento sparso ma potenzialmente severo, con distribuzione irregolare e possibilità che alcune zone restino quasi asciutte a breve distanza da accumuli rilevanti.

Il sollevamento frontale resta un contributo secondario. Il motore principale è costituito da orografia e convergenze locali, deformazione del jet, ventilazione divergente in quota e sovrapposizione fra theta-e elevata e aria più secca in media troposfera.

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